Polipi intestinali: sintomi, diagnosi e cure

L’incidenza del tumore del colon-retto in Italia è notevolmente elevata, piazzandosi come la seconda forma di neoplasia più comune in entrambi i sessi. Questo tipo di cancro generalmente ha origine dai polipi intestinali, crescite benigne che si sviluppano dalla mucosa dell’intestino. In circa il 5% dei casi, questi polipi benigni possono evolvere in forme maligne. I polipi intestinali colpiscono approssimativamente una persona ogni quattro, soprattutto a partire dai 50 anni di età.
Grazie ai programmi di screening, è ora possibile prevenire e diagnosticare precocemente il tumore del colon-retto, contribuendo a ridurre sia l’incidenza che la mortalità associata a questa malattia. La colonscopia, consente l’individuazione precoce della neoplasia, rilevando anche i polipi in una fase precancerosa. Questo intervento tempestivo può prevenire l’evoluzione dei polipi in tumori a pieno titolo.
Per discutere dei sintomi dei polipi intestinali e delle possibili opzioni di trattamento, abbiamo intervistato il nostro esperto in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso il Centro Diagnostico Sabatino.
Polipi intestinali: riconoscere i sintomi
I polipi intestinali, in molte situazioni, si presentano senza alcun sintomo evidente. Tuttavia, quando crescono e progrediscono, possono manifestarsi alcuni segnali, tra cui:
- Presenza di sangue nelle feci
- Anemia causata da carenza di ferro
- Disturbi dell’alvo intestinale
Il sanguinamento rettale rappresenta il primo campanello d’allarme da tenere sotto controllo, poiché potrebbe indicare una trasformazione maligna del polipo in una neoplasia. Prestare attenzione a questi sintomi è fondamentale per una diagnosi precoce e per adottare tempestivamente le necessarie misure preventive o terapeutiche. Consultare un professionista medico in caso di sintomi sospetti è sempre consigliato per garantire un’adeguata gestione della situazione.
Polipi intestinali: quali esami diagnostici effettuare?
Per diagnosticare polipi intestinali e forme precoci di neoplasie, il primo passo consiste nell’esame delle feci, utilizzando un metodo immunologico per rilevare la presenza di sangue occulto. Le autorità sanitarie consigliano alla popolazione di età compresa tra i 50 e i 75 anni di sottoporsi a questo test ogni due anni. Se il test risulta positivo, è necessaria la realizzazione di una colonscopia, la quale è preferibile rispetto a una ripetizione del test.
Il secondo esame cruciale per confermare la presenza di polipi è la colonscopia, eseguita sotto sedazione, che permette di vedere direttamente la superficie interna del grosso intestino. Un sottile tubo flessibile, chiamato endoscopio, viene inserito attraverso il retto e fatto avanzare progressivamente nel sigma e nel colon, per permettere al medico di osservarne l’interno.
Colonscopia virtuale: quando serve?
La colonscopia virtuale emerge come una preziosa alternativa su pazienti selezionati, fornendo un’immagine chiara delle pareti interne del colon e del retto grazie a una tecnologia TAC avanzata.
Questa procedura risulta particolarmente utile per pazienti anziani o coloro che presentano condizioni che rendono difficile l’esecuzione della colonscopia tradizionale. Contrariamente a quest’ultima, la colonscopia virtuale comporta l’inserimento di un tubicino attraverso il retto, offrendo un’esperienza meno scomoda per il paziente e senza la necessità di sedazione.
Tuttavia, va notato che questa procedura non consente né la biopsia dei polipi individuati, né la loro rimozione. Pertanto, se l’esame dovesse evidenziare risultati positivi, potrebbe essere necessario sottoporsi a ulteriori indagini in seguito. La colonscopia virtuale rappresenta un’opzione rilevante in specifiche situazioni, offrendo un bilancio tra la chiarezza diagnostica e il comfort del paziente.
Come trattare i polipi intestinali
Il trattamento dei polipi intestinali avviene generalmente durante la colonscopia, dove gli eventuali polipi individuati vengono rimossi in una procedura nota come polipectomia. Questo secondo intervento sfrutta il colonscopio, uno strumento attraverso il quale vengono introdotti nel tratto intestinale gli strumenti necessari all’endoscopista per la rimozione dei polipi, incluso quelli di dimensioni considerevoli o che potrebbero aver iniziato a evolvere in forme maligne.
La polipectomia, eseguita in endoscopia, rappresenta una pratica comune per prevenire la potenziale evoluzione maligna dei polipi. Tuttavia, nel caso in cui i polipi siano progrediti in forme tumorali maligne più avanzate, potrebbe essere necessario ricorrere alla chirurgia per garantire un trattamento efficace e completo. La scelta del trattamento dipende dalla natura e dalla gravità dei polipi identificati durante l’esame endoscopico.
Prevenzione: quando fare l’esame di screening?
La prevenzione attraverso esami di screening è fondamentale per gestire il rischio di polipi intestinali e tumore del colon-retto. Dopo una colonscopia con esito negativo al di sotto dei 50 anni, l’indicazione potrebbe essere di ripetere l’esame circa ogni 10 anni. Tuttavia, se durante la colonscopia vengono individuati polipi intestinali, le raccomandazioni per lo screening possono variare:
- Con meno di tre polipi in fase adenomatosa, la colonscopia è consigliata ogni 5 anni.
- Con più di tre polipi in fase adenomatosa, uno di dimensioni superiori a 10 mm o con displasia di alto grado, la colonscopia è consigliata ogni 3 anni.
A partire dai 50 anni, la colonscopia dovrebbe essere eseguita regolarmente, seguendo le indicazioni del medico, anche in assenza di sintomi. In caso di familiarità con la patologia, potrebbe essere opportuno anticipare la colonscopia già dai 40 anni. Nel contesto della prevenzione, fattori di rischio come la familiarità, l’età avanzata, una dieta ricca di grassi animali e alcol, uno stile di vita sedentario e il tabagismo devono essere attentamente considerati. La gestione consapevole di questi fattori può contribuire significativamente alla prevenzione di polipi intestinali e tumori del colon-retto.
DOVE EFFETTUARE UNA COLONSCOPIA A ROMA NORD
Nella zona di Roma Nord è possibile effettuare la colonscopia e la colonscopia virtuale presso il Centro Diagnostico Sabatino di Anguillara Sabazia.
Ricordiamo che il Centro Diagnostico Sabatino di Anguillara Sabazia (ROMA) è facilmente raggiungibile da tutto il quadrante di Roma Nord e del Litorale (Cassia, Trionfale, Flaminia, Tiberina, Cerveteri, Ladispoli, Fiumicino, Santa Marinella, Bracciano, Trevignano Romano, Manziana, Canale Monterano, Oriolo Romano, Campagnano, Monterosi)